Pesca a mosca:Basso Sarca 11/05/2019

Ci troviamo giovedì al club e con Paolo siamo incerti sulla pescata di sabato, il meteo non favorevole, danno acqua dalle 15:00 ed i livelli non proprio ideali per la secca ci fanno dubitare.

Venerdì sera decidiamo comunque di provarci, però qui “vicino” basso Sarca di Arco.

Partenza ore 9:00 ed alle 10:20 siamo sul Sarca, non piove ed il cielo non è proprio sereno ma non c’è vento, il livello buono e l’acqua trasparente ci fanno ben sperare.

Prima tappa Rimone ma è alto e l’acqua anche qui è pulita, ci ritorneremo più tardi per vedere se cala.

Andiamo in località Rauten e ci accorgiamo che il fiume dopo la piena di novembre è completamente cambiato, io lo affronto a ninfa e con sorpresa aggancio in sequenza tre trote, due fario, una sui 30 cm mentre l’altra era a malapena 20, e un bel ibrido di circa 35 cm.

Vedo poi un paio di bollate e montata la secca porto a riva altre due fariette di 20 cm.

Paolo invece prova a steramer e aggancia una fariolotta di 25 cm e una bella marmorata pura di quasi 40 cm.

Benone.

E’ un bel orario per andare alla Parete Zebrata per un panino ed una birra.

Sono le 14:30 e riproviamo il Rimone, livello decisamente calato ma non basso, ci portiamo nella zona No Kill e vediamo subito delle bollate… giù

Non si può ancora entrare in acqua per cui in posizioni non certo comode insidiamo le bollate che i nostri lanci ci permettono di raggiungere e le catture non si fanno attendere, qualche temolo, per me il primo della stagione e diverse fario sono al guadino.

Siamo troppo scomodi e le ormai rare bollate sono, naturalmente, sull’altra sponda fuori portata, per cui decidiamo di pescare più comodi e spostarci a valle nella zona libera dove si può entrare in acqua.

Qui poca attività però le due bollate viste sono state “timbrate” da Paolo con in suo primo temolo della stagione ed una fariotta sui 25 cm.

Sono le 17:30 è un buon orario per portarci nella zona No Kill di Arco che ci ha spesso dato soddisfazione.

Fiume trasparente, livello buono un pò di aria dal lago e delle nubi che non promettono bene, ma niente schiusa.

Ci portiamo nella parte alta del tratto e lì qualche cosa si muove, con pazienza una serie di bollate che scegliendo la mosca giusta sono state onorate.

Tutte fario e di tutte le misure dai 20 cm ai 35 prese con non poca difficoltà, ma con tanta soddisfazione.

Il cielo si fa scuro e dei nuvoloni neri cominciano ad abbassarsi, sono le 19:00 e visto che vogliamo cambiarci all’asciutto, si smette.

Abbiamo fatto bene a provarci, il meteo reale rispetto alle previsioni ci ha dato 4 ore di pesca in più ed il fiume è stato generoso.

Una gran bella giornata di pesca, ne è valsa la pena

Pesca a mosca : fiume chiese a Storo 23/03/2019

Giovedì al club siamo indecisi per l’uscita di sabato, viste le condizioni dei fiumi, ma decidiamo di provare a Storo, sul Chiese ed eventualmente, se la situazione fosse critica, di riparare sul Basso Sarca.

Siamo in tre, Paolo, Francesco C. ed io

Come al solito, sabato ore 9:00 appuntamento con colazione, poi ad Idro per i panini del pranzo ed alle 11:00 siamo a Storo sul Chiese.

L’acqua bassa e pulita, ci dà fiducia, per cui permesso alla Cà Rossa e pronti per scendere sul fiume, ma guardando la “piana” sotto la centrale è già popolata da 4/5 moschisti, per cui scendiamo al campo sportivo sperando in meglio, infatti lì solo uno e più in basso.

Francesco in azione

Il livello dell’acqua è proprio decisamente basso e la temperatura è sui 6 gradi, condizioni contrastanti, ma il tempo bello e l’aria non fredda mi fanno ben sperare.

Verso le 12:00, dopo una mezz’oretta infruttuosa, comincia la schiusa e si vedono le prime timide bollate sui correntini, benone!

Comincio a prendere, non pesci enormi, ma belli di livrea e rustici tutti intorno ai 25/27 cm; quelli che ho visto bollare su quel correntino, 6 pesci visti 6 pesci presi.

Arrivano Paolo e Francesco che hanno avuto meno successo, un paio presi e qualche rifiuto sulle lame più in basso, allora suggerisco di provare nei raschi stando attenti alle bollate che sono poco evidenti.

Paolo sui correntini

Paolo più in alto ne aggancia 3/4, Francesco purtroppo nulla.

Io salgo e arrivo alla piana della centrale dove sono rimasti solo due pescatori ed avvicinandomi vedo che sono Mario e Franco.

Mario
Franco

Chiedo come sta andando e mi dicono, con un pò di scoramento che sul piatto bollano ma che sono difficilissimi, “hanno l’università”.

Ci provo ma nulla.

Con Paolo e Francesco di decide panino… panini.

Nel pomeriggio si scende al Ponte dei Tedeschi; arrivati diamo uno sguardo alle Fosse di Darzo lì vicino, una desolazione, acqua se possibile ancora più bassa e piante che ricoprono quasi tutto il “fiume”.

Con grande sorpresa vediamo delle bollate e incuriositi andiamo con circospezione più vicino, sono trote, anche belle, ma in mezzo alla vegetazione, impescabili.

Con incoscienza ci proviamo lo stesso, 5 lanci quatto mosche perse sulle piante, … abbiamo capito.

Al ponte dei Tedeschi bello il fiume e la conformazione delle correnti ma nessun pesce.

Si decide di ritornare sulla piana del mattino, e lì il pesce sulla esigua schiusa bolla saltuariamente non si sa su che cosa, ci fa marcire.

Alla fine riusciamo a pizzicarne un paio con una torax nera sul 20 , ma che fatica.

Sono le 18:30 e ormai si vede poco, fine dei giochi.

Una giornata alla fine “sorprendente” che ci dà fiducia per l’aprirsi della stagione.

Pesca a mosca : Noce piana Rotaliana 16/02/2019

Giovedì al club si decide di provare una uscita sul Noce a Mezzolombardo, compatibilmente con le aperture delle centrale; ma noi confidiamo sulla penuria d’acqua del periodo.

Appuntamento alle ore 9:00 al casello di desenzano, siamo in quattro, Paolo, Francesco, Marco cuoco ed io.

Dopo un paio di ore di macchina, facciamo una ispezione dal ponte di Zambana, Noce bassissimo e l’acqua dalle tracce lasciate sulla sponda è stata appena chiusa, speriamo che resti così tutto il giorno.

ispezione del Noce

Si decide di fare i permessi, il giornalaio di Nave San Rocco è sempre gentile e disponibile e verso le 11:30 siamo sul fiume al ponte sopra il biotopo.

Ci si divide, Marco scende sotto il ponte, Paolo cerca una discesa sulla sponda sinistra mentre io e Francesco optiamo nella parte alta del tratto sulla sponda destra.

Arrivati in vista del ponte della rupe scendiamo sul greto, non c’è ancora schiusa ed il pesce non è in attività il livello è stabile e la temperatura dell’acqua sui 7 gradi promette bene.

Intorno alle 12:30 cominciano le prime effimere a farsi vedere sull’acqua e naturalmente poco dopo le prime timide e rade bollate, spesso non ripetute, ma quando lo sono su imitazioni in canard grigie qualche trota e qualche temolo si sono fatti catturare.

Le bollate aumentano leggermente di intensità seguendo la schiusa, anche di dimensioni interessanti, molti rifiuti di temoli di buone dimensioni mi hanno fatto “marcire” mentre Paolo, Francesco e Marco sono riusciti nell’intento di prendere i loro primi temoli della stagione.

Poco prima delle 15:00 la schiusa si interrompe ed il pesce si ferma, per cui decidiamo per un panino ed una birra prima del “colpo” finale

Riprendiamo dopo un’ora e decidiamo di provare nella parte bassa nelle pianette sopra Zambana Vecchia che in autunno sono sempre state buone.

Di schiusa non se ne parla, il pesce fermo, facciamo qualche chilometro di sponda ma niente, neanche in caccia.

Si prova a streamer e vediamo qualche inseguimento di trotelle da 20 cm ed una anche presa, poverina…

Teniamo duro ma con pochissimo successo, decidiamo di ritornare alla macchina, sono le 17:00.

Nel ritorno alcune bollate ci fanno fermare fiduciosi, ma non sono ripetute e ci illudono solamente.

Ci si cambia e sulla via del ritorno ci fermiamo per la pizza serale.

Una giornata tutto sommato abbastanza buona, vista la stagione di quest’anno, pesci discretamente attivi, alcuni presi, altri scappati altri solo visti, … “as usual”…

Sempre e comunque un godimento