Uscite di pesca 2018 : 20 ottobre Adige in Vallagarina

Il meteo non promette niente di buono ma decido di provarci  ugualmente ed alle ore 10:00 sono in Adige in Vallagarina  zona A al ponte di Borgosacco, come mi ha detto Roby.

Cielo scuro, qualche goccia di pioggia, un pò di aria ma il fiume è basso e pescabile a secca.

Sono in caccia ed in cerca di bollate ma l’attività di insetti è scarsa ed anche quella dei pesci a galla.

Insisto e con un pò di pazienza qualche cosa si muove, in mezzo scorgo un paio di bollate, purtroppo, non ripetute, ma mi danno fiducia, ci provo.

Arrivo con il lancio e taac temolotto poco sotto i 30 cm, fiducia e altra bollatina ed altro taac, bollatina e … rifiuto … rifiuto, taac, taac, perso, perso.

Non male

Sono le 12:00 si alza l’aria e abbastanza soddisfatto decido di spostarmi in zona C sotto la diga di Ala, trovo un’altro pam “temerario” come me che ci sta provando ma con poco successo, mi dice.

Mi sposto più a valle e vedo delle belle effimere in schiusa, non tante, ma grosse.

Mi posizione su una pianetta e vedo una bollatina scendo  lancio ma niente, ne vedo un’ altra ed è una trotella sui 20 cm

Mi sposto in centro al fiume a risalire verso il ponte dell’autostrada in cerca del bel temolo e in caccia porto al guadino una dozzina di temoli che sembrano stampati circa 30 cm ma non esce quello bello.

Rinforza la pioggia e sono tentato di mollare, sono le 15:00.

Mi incammino verso la macchina e decido di tener duro e di provare più in basso al Vò destro.

Non si muove niente, tutto è fermo…

Mi sposto pescando in caccia ed aggancio una marmorata baby, circa 30 cm ed un paio di temoli.

Il cielo si fa più scuro ed aumenta la pioggia e decido che le 16:30 è l’ora giusta per smettere.

Una giornata difficile ma decisamente positiva ed insperata.

Il provarci mi ha premiato

  

Uscite di pesca: Piave bacino 4 e Ansiei bacino 2

Stavolta sono da solo, ma avendo il weekend libero decido di provare un itinerario che non ho ancora fatto.
Inizio con il contattare “Villa Marinotti” di Angelo Piller a Tai di Cadore. (ottimo B&B in posizione comoda e soprattutto molto gentile e prodigo di suggerimenti ed indicazioni per la pesca). Siccome i permessi valgono per la mezza giornata decido di partire il sabato mattina per pescare il pomeriggio, su suggerimento di Piller prenoto un posto nel cattura e rilascia zona “P” del Piave a Perarolo, arrivato alla Villa Marinotti prendo le chiavi della casetta e ricevo subito le indicazioni per i parcheggi e l’accesso al fiume ed anche qualche dritta sulle “buche” delle big, ritiro il permesso al bar Covo dei Zater mangio un panino e bevo una birra poi vado in pesca, arrivato sul posto noto che le prime due buche con lama interessanti sono già occupate da 4 pescatori, difatti in ottobre sono aperti solo piccoli tratti C&R a numero chiuso ma di sabato sono comunque pieni, decido quindi di partire più a monte sfruttando un piccolo pezzo di Boite alla confluenza con il Piave.

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Il tratto ha caratteristiche torrentizie e di attività in superficie non se ne vede, per cui monto una ninfa e comincio, dopo alcune passate ecco la prima cattura una fario sui 30 cm., proseguo ed arrivo alla prima buca segnalata da Piller, provo più opzioni ma niente da fare i “pescioni” non escono, proseguo e vado nel Piave che si presenta piuttosto velato, nonostante tutto ai margini di un correntone scorgo qualche “gobbata”, cambio subito sistema e passo alla secca, con delle piccole emergenti scure catturo 4 trotelle di cui due discrete, proseguendo però l’attività cessa ed arrivato ad un bucone interessante decido di provarci ancora con la ninfa, ecco che stavolta escono due fario inportanti una sui 40 cm. e l’altra ben oltre, soddisfatto decido di tornare per la sera nelle lame iniziali sperando che gli altri pescatori si siano spostati, difatti trovo libero e scorgo un paio di bollatine, torno a secca e catturo 2 piccole trotelle poi praticamente al buio l’ultima discreta sui 30 cm., speravo in qualche cosa di più ma facendo i conti ho catturato 10 pesci ed in una giornata così frequentata ritengo di aver avuto abbastanza fortuna.

Rientro faccio una doccia e sempre su suggerimento di Piller vado in pizzeria ed ovviamente “pizza buona”, l’indomani mattina colazione alle 7:45 (ottima) e solito colloquio con Piller, stavolta gli chiedo la possibilità di cercare dei temoli e lui prontamente mi indica l’Ansiei soppra il lago di S.Caterina permesso da fare all’Albergo Ristorante “Usignolo”, in più indicazioni dettagliate sui punti dove i temoli stazionano con più frequenza.

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Purtroppo arrivato sullo spot scopro che ci sono altri 3 pescatori ed il tratto non’è particolarmente lungo, vedo che si sono diretti subito verso i punti indicatimi da Piller, allora parto dall’inizio della riserva vicino al lago, inizio a far passare i margini dei correntoni con il poianì mosca del Club che non ha mai tradito in caccia sui temoli, ma stavolta o non ci sono o non vogliono saperne, solito cambio tecnico e passo alla ninfa, inizialmente ancora nulla poi riesco a vedere un bel temolotto proprio vicino a sponda dalla mia parte, mi fermo un attimo ad osservare poi metto una ninfa più piccola e naturale e con un lancetto preciso taaaaac preso temolo sui 38 cm. (che goduria), risalendo ne catturo ancora uno più piccolo prima di arrivare nella zona “calda”, che però è già stata fatta passare dai 3 pescatori, difatti nel tempo restante riesco a catturare “solo” altri due temoletti esclusivamente a ninfa, sono le 13:00 ed il mio permesso si esaurisce, torno alla macchina e mi preparo per il rientro.

Nel complesso penso di aver fatto due buone pescate e sicuramente in giorni meno “battuti” si può fare di meglio, comunque è stata un ottima esperienza e ribadisco di aver trovato alla Villa Marinotti un ottimo B&B ed in Angelo Piller una persona cordiale ed esaustiva.

Uscite di pesca : 15 settembre Basso Sarca

Periodo complicato che mi permette uscite di mezza giornata per cui in solitaria,  scegliendo posti a me vicini e che conosco.

Scartata la Vallagarina perchè l’Adige in settimana  ha subito una “inconsueta” piena dell’ Avisio ed è ancora sporco, vado sul Basso Sarca sapendo che il posto sarà ridotto a causa dei Mondiali di pesca a mosca.

Ore 14:00 sono in zona, panino veloce alla Parete Zebrata dalla Patti e poi via fiducioso o meglio speranzoso verso il Rimone che sorpresa è abbastanza pulito e altino ma in calata. Speriamo bene.

Per passare un paio d’ore prima di ritornarci, vado sul Sarca in località Rauten .

Comincio a secca in caccia con uno dei miei formiconi ma niente, però durante un recupero vedo una trota che lo rincorre quando striscia sull’acqua, allora monto un piccolo streamer nero e taaac abboccata, poi un’ altra e una’altra ancora, non roba grossa ma decente intorno ai 30 cm. Bello.

Mi sposto e trovo Sergio che fa da istruttore ad un amico facendolo divertire a secca e mi dice che in mattinata il Rimone era basso ed hanno preso trote e temoli.

Sono le 16:00 e decido di ritornare sul “canale” e … BENISSIMO è basso!!!!

Sono solo

Scendo al ponte del cementificio in pieno No kill  e comincio a lanciare agganciando subito un temolotto sui 30 poi più niente per un pò, calma piatta,  fin quando comincia una schiusa delle solite olive ed allora la superficie del fiume prende vita. 

In un paio d’ore prendo 12 pesci, quattro temoli, come il primo, sui 30 ed il resto di belle fario tutte intorno ai 40 cm

con uno stupendo esemplare che passava i 50 cm

Poi, di colpo,  si è fermato tutto con sporadiche bollate di temoli piccoli intorno ai 20 cm che salivano su emergentine del 18 poco vestite che ti facevano “marcire”.

Alle 19:30 la visibilità pessima e la soddisfazione della giornata mi hanno fatto riporre la canna in macchina e dirigermi verso casa.

Giornata stupenda !!!!

IL RIMONE E’ SEMPRE UNA GODURIA … quando è pescabile.